Les Harpes Camac

Camac guadagna in reattività e in qualità con TopSolid.


Situata a Mouzeil in Francia, in piena campagna nei pressi di Nantes, la ditta Harpes Camac (60 dipendenti, 6 milioni di euro di fatturato) non da nell’occhio. Tuttavia, una volta dentro l’officina, un ambiente affascinante si presenta davanti ai nostri occhi. Quest’azienda fa parte di un “club” molto ristretto dei costruttori di arpe, poiché sono solo cinque al mondo. Il giusto compromesso tra knowhow artigianale e sviluppo tecnologico permette all’impresa di realizzare gli strumenti musicali più complessi da fare « Ogni arpa possiede più di 2000 particolari, nonché 800 codici di fabbricazione», spiega Yves Linard, direttore della produzione. Una sessantina di arpe (celtiche, per studio e per concerti) nascono ogni settimana e certe sono fatte su misura.
Oltre alla complessità di costruzione, si aggiunge la problematica di ricercare permanentemente la perfezione. Diversi prototipi sono studiati per dare vita alla prossima generazione di strumenti, come per esempio un’arpa elettronica studiata in collaborazione con dei laboratori di ricerca.

Migliorare l’acustica dello strumento

La costruzione di questo strumento comprende una parte in legno molto lavorata e un sistema meccanico che comanda le corde.

Tutte le problematiche tecniche legate alla realizzazione di un tale oggetto hanno portato la ditta a valutare una soluzione CAD/CAM tridimensionale. «Cercavamo una soluzione facile da utilizzare e in grado di gestire le problematiche dalla progettazione fino alla realizzazione. Abbiamo scelto, nel giugno 2004, dopo un’attentissima analisi di mercato, il software TopSolid della Missler Software», sottolinea Yves Linard, il quale segue anche l’ufficio tecnico.

Ora la società sta mettendo in piedi un progetto di sviluppo di una nuova arpa "Il nostro obiettivo è di migliorare permanentemente l’acustica dello strumento e questo richiede un cambiamento continuo della geometria della cassa di risonanza ma anche sulla parte meccanica, sul piano delle corde…", spiega il direttore generale della società, Jakez

Camac guadagna in reattività e in qualità con TopSolid

Le varie simulazioni del montaggio delle parti e del funzionamento dell’assemblaggio meccanico rientrano in questa filosofia. "Il sistema ci aiuta a modellare lo strumento, ci aiuta a meglio capire il suo funzionamento e il ruolo di ogni suo componente" insiste Yves Linard. Infatti, diversamente dal pianoforte, ogni corda dell’arpa ha una situazione meccanica diversa. Sapendo poi che un tale strumento pesa dai 35 ai 40kg, possiede dalle 44 alle 47 corde, la complessità da gestire è di conseguenza evidente. Il software arricchisce man mano il knowhow interno canalizzando alla perfezione l’archiviazione e la gestione dei progetti e dei cicli di lavorazione.
TopSolid permette inoltre di migliorare l’ergonomia, di affinare il calcolo dell’equilibrio dello strumento. In poche parole, la soluzione implementa la reattività aziendale riducendo drasticamente i tempi “sensibili” durante la progettazione e la costruzione. Questo permette di ridurre di conseguenza i tempi di consegna che ora sono di circa sei mesi.

"Scegliere ora per la arpa, tra due tipologie di elemento richiede un giorno mentre prima si parlava di una settimana”, dice il direttore di produzione. Nel caso di 88 forchettine, realizzate in 40 modelli diversi, che comandano le corde, è ancora più significativo. Occorreva prima fare un programma per ogni modello e portarci le eventuali modifiche. Con TopSolid, basta un solo programma: le modifiche sono automatiche. Stessa flessibilità per analizzare la cinematica dello strumento: una simulazione determina le rotazioni, ma anche le eventuali interferenze del meccanismo. Infine per quanto riguarda le lavorazioni, i programmi per i torni Realmeca e Traub sono generati direttamente dal modello 3D.
Mirel Scherer , Industrie et Technologies